CELERITATE AC VIRTUTE

 

Attuale Comandante
Col. Michele Melchionna
Sede Altamura (BA)

 

STORIA DEL 7° REGGIMENTO BERSAGLIERI

Il 7° Reggimento Bersaglieri viene costituito in Verona il 1° gennaio 1871 con i Battaglioni VIII, X, XV provenienti dal 2° Reggimento, e con l’XI proveniente dal 4°.

Nel 1883 si ridusse su tre battaglioni perdendo il XV. Il reggimento, infatti, concorre alla costituzione di alcuni Battaglioni Bersaglieri per la Campagna d’Eritrea prima e successivamente per la Campagna di Libia.

Dal 1910 si accrebbe del VII Battaglione ciclisti e nel 1926 si trasformò in Reggimento ciclisti su due battaglioni.

Partecipa alla guerra d’Africa nel 1887-88, alla guerra Italo-Turca nel 1911-12, alla Prima Guerra Mondiale ove, nell’ottobre 1915 il X Battaglione, inquadrato nel 7° Reggimento, conquista la città trentina di Bezzecca.

Dal 6 novembre 1916 il reggimento viene inquadrato nella II Brigata Bersaglieri.

Dal 1941 al 1943 partecipa alla campagna d’Africa, cambiando spesso dipendenza.

Tre volte distrutto e tre volte ricostruito, meritò la citazione sul Bollettino di Guerra n° 736 e la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Il 21 ottobre 1975, con la costituzione dei Battaglioni Bersaglieri autonomi, le tradizioni e la Bandiera del “Settimo” sono affidate al 10° Battaglione Bersaglieri “Bezzecca”.

Il 21 ottobre 1992 il “Settimo” viene ricostruito in Bari nei ranghi della Brigata “Pinerolo” e inquadra l’XI Battaglione Bersaglieri, successivamente sostituito dal X Battaglione Bersaglieri “Bezzecca”.

Il 19 dicembre 2012 il Reggimento si trasferisce alla sede di Altamura.

Stemma Araldico

SCUDO: Interzato in palo. Il primo d’argento troncato da una doppia merlatura di porpora in fascia: a) ad una rosa araldica di rosso bottonata d’argento (Crimea); b) a due sciabole in decusse pure d’argento, una delle quali a lama ricurva (Custoza); il secondo d‘azzurro alla torre di San Martino d’argento, finestrata di nero; il terzo d’argento alle gemelle ondate d’azzurro, sormontate da una croce biforcata di rosso (Santo Stefano). Il tutto abbassato ad un capo d’oro col quartier franco di azzurro al silfio d’oro di Cirenaica.

CORONA TURRITA.

ORNAMENTI:

(1) Lista bifida: d’oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l’alto, riportante il motto “CELERITATE AC VIRTUTE”.

(2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l’insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa.

(3) Nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.

 

Sintesi della blasonatura.

La prima partizione ricorda in alto la presenza dei bersaglieri in Crimea ed in basso la partecipazione alle guerre risorgimentali, in particolare alla battaglia di Custoza. La doppia merlatura è riferita alla piazzaforte di Sebastopoli, sulla cui cintura esterna si svolsero sanguinosi scontri; il porpora è il colore tradizionale della Specialità.

Nella seconda partizione con lo smalto d’azzurro (simbolo di amor di patria e di lealtà) è rappresentata la torre di San Martino a ricordo della M.B.V.M. concessa nel giugno 1859 al X battaglione.

La terza partizione è dedicata alla guerra 1915-18; in alto la croce di Santo Stefano richiama Bezzecca (ove si è combattuto anche nel 1866); in basso sono raffigurati i due fiumi sacri, Isonzo e Piave, ove i bersaglieri si batterono con grande valore.

Il capo d’oro simboleggia la massima ricompensa al V.M. concessa al reggimento in Africa Settentrionale nel corso del secondo conflitto mondiale, come evidenziato dal silfio di Cirenaica riportato nel quartier franco.

Decorazioni alla Bandiera di Guerra del 7° Reggimento

 

  Croce di cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia
Decreto 5 giugno 1920:

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia.Guerra 1915-18.

 

  Medaglia d’Oro al Valor Militare
Decreto 7 aprile 1949:

Fiero Reggimento per compagine di spiriti e di cuori, in venti mesi di durissima, estenuante campagna, si prodigava con suprema dedizione, offrendo in ogni circostanza prove di leggendario valore. Costantemente aggressivo nelle azioni offensive, primo tra i primi a raggiungere e mantenere gli obbiettivi fissati e duramente contesi dall’agguerrito avversario, tenace nella difensiva sostanziata da arditi, violenti contrattacchi, audace nel contenere lembo a lembo a potenti Unità corazzate durante tormentosi ripiegamenti, teneva ovunque, e particolarmente nella crisi, in pieno onore il prestigio delle armi italiane, superbo nelle epiche, impari lotte come nel sacrificio. Tre volte decimato, tre volte ricostituito, fu sempre pari alle sue gloriose tradizioni.

Africa Settentrionale aprile 1941 maggio 1943.

 

  Medaglia d’Argento al Valore Militare
Decreto 5 giugno 1920:

In combattimento ed in trincea fu costante esempio di valore, di tenacia, di saldezza. Con slancio irresistibile, superate le munite trincee avversarie, conquistava, di primo balzo, le posizioni di Jamiano, dando poscia efficace, contributo alla conquista della linea Flondar. Richiamato in linea dopo soli due giorni per fronteggiare un violento attacco nemico, si gettava ancora nella lotta con audacia ed abnegazione sublimi.

Novembre 1916, giugno – 1917 q. 144 – Jamiano – Flondar.

 

  Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Decreto 24 giugno 1859:

Per la valorosa ed intrepida condotta tenuta nella battaglia di Custoza (all’VIII battaglione)

 

  Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Decreto 24 giugno 1866:

Per la bella condotta tenuta durante la giornata del 24 giugno a San Martino (al X battaglione)»