” Il Glorioso”
” Il Glorioso”
conflitto mondiale. Dopo una permanenza sul fronte alpino occidentale e dopo aver partecipato alle operazioni contro la Jugoslavia nella primavera del 1941, il 24 luglio successivo viene inviato in Russia facente parte del CSIR. Subito a contatto con il nemico nella zona del fiume Dnieper, il 28 settembre successivo partecipa alla prima battaglia, combattuta e poi vinta, da soli reparti italiani a Petrikovka sul fiume Don proseguendo poi verso il bacino del Donez in condizioni ambientali proibitive e conquistando, prima la “testa di ponte” di Uspenowka e poi, al 20 ottobre, il centro ferroviario industriale di Stalino, precedendo la IV divisione alpina tedesca, impadronendosi poi, nel novembre successivo, del centro industriale del Rikowo, con un ingente bottino di guerra costituito da personale e materiali. Nei successivi giorni del 11 e 12 novembre, i bersaglieri del XVIII e XX battaglione si lanciarono in aiuto dell’ 80° reggimento di fanteria, sottraendolo a sicuro annientamento. Sul Fronte russo il 3°Reggimento ha combattuto per quasi due anni, dando prova di valore e di sacrificio. Tra le sue fila militava il Tenente Antonio Toti, nipote del mitico Eroe del Carso. Il giorno di Natale del 1941, i russi scatenarono una pesante offensiva, poi denominata “Battaglia di Natale” che investì in pieno il Reggimento bersaglieri con un suo battaglione accerchiato per dieci ore prima di riuscire a sottrarsi e ripiegare. Nel maggio del 1942, il Reggimento con gli altri reparti della 3^ Divisione celere, penetra profondamente nello schieramento avversario occupando Millerovo, centro del bacino minerario di Bocovo Antrazit e raggiungendo, dopo una marcia di oltre 450 Km., la riva destra del Don nell’ansa di Serafimovic con l’obbiettivo di recidere una consistente testa di ponte russa. Il 30 luglio il XX battaglione occupa la stessa città di Serafimovic dopo un attacco notturno di sorpresa, mentre il XVIII battaglione occupa Belajewski ed il XXV battaglione, la città di Bobrowski. Nel corso dei combattimenti, il comandante di Reggimento, Col. Caretto cade colpito a morte, decorato poi di Medaglia d’Oro al VM.

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