πŸπŸ• 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨: π€π§π§π’π―πžπ«π¬πšπ«π’π¨ 𝐝𝐞π₯π₯𝐚 π”π§π’π­πšΜ€ 𝐝’𝐈𝐭𝐚π₯𝐒𝐚

Sono trascorsi 160 anni da quel #17marzo 1861 che sancΓ¬ la nascita del Regno d’Italia e la proclamazione dell’UnitΓ  della Nazione.La legge n. 4671 promulgata in quella data, metteva finalmente il primo sigillo sigillo al sogno risorgimentale di liberare l’Italia e unificarla dalle Alpi alla Sicilia. Mancava ancora il Triveneto, mancavano Roma, Trieste, l’Istria. Occorsero, per questo, altre guerre, altri sacrifici. Ma il piΓΉ era fatto! Poi ci furono la III^ Guerra d’Indipendenza, la Breccia di Porta Pia di cui abbiamo celebrato da poco i 150 anni e infine la Grande Guerra che,consegnando Trento e Trieste all’Italia, concluse il mirabile disegno di Camillo Cavour , il “grande Tessitore” cosΓ¬ definito per la grandiosa tela dell’Italia unita che aveva intessuto con Garibaldi, Mazzini, D’Azeglio e tanti altri grandi italiani artefici della straordinaria impresa. E in questo quadro non possiamo non ricordare i fratelli Alfonso e Alessandro Lamarmora e l’ineguagliabile ruolo dei Bersaglieri, assoluti protagonisti dell’Epopea risorgimentale e, dal Ponte di Goito a Porta Pia e oltre fino ai nostri giorni, sempre in prima linea con la loro impareggiabile storia di ideali, di valori di amor di Patria, di sacrificio e oggi piΓΉ che mai, di spirito civico e solidarietΓ