“LA MISSIONE KFOR UNA LEADERSHIP ITALIANA”

“La leadership nel comprehensive approach – KFOR case study”


Al via il ciclo di incontri culturali alla Scuola di Applicazione dell’Esercito

Torino, 20 gennaio 2020. Si è svolta giovedì 16 gennaio, presso l’Aula Magna del Comando della Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la conferenza dal titolo “La leadership nel comprehensive approach – KFOR case study”. Relatore il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, Comandante Logistico dell’Esercito, diciannovesimo COMKFOR (settembre 2014 – agosto 2015).

Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Formazione, nel suo intervento introduttivo  ha evidenziato come KFOR sia una missione importante ed ha ribadito la rilevanza della mutua cooperazione tra tutti gli attori, al fine di sviluppare, nell’ambito del ‘comprehensive approach’, la massima sinergia tra Istituzioni locali e Comunità Internazionale al fine di definire ed implementare politiche di intervento volte allo sviluppo di tutti i settori strategici del Kosovo. Il Generale Figliuolo, nel corso della sua conferenza, ha sottolineato che proprio la missione della NATO nel Kosovo continua a rappresentare un sensore privilegiato sulle questioni di sicurezza dell’area balcanica, di straordinaria importanza per l’Italia e l’Unione Europea. KFOR – come affermato dal Comandante Logistico – dal ‘99 ad oggi si è profondamente evoluta nella propria organizzazione prevedendo, a fronte della graduale riduzione della forza sul terreno,  una transizione operativa significativa che ha lasciato il campo ad attività non cinetiche attraverso il massimo impiego di assetti ISR (intelligence, Surveillance and Reconnaissance). Assetti idonei a penetrare il tessuto sociale per coglierne i segnali deboli da cui possono concretizzarsi i rischi alla sicurezza del Paese. Questa fondamentale azione consente di prevenire escalation di possibili tensioni e adattare la missione all’evoluzione delle condizioni in atto. Per assicurare la sicurezza e la stabilità del Kosovo, KFOR opera secondo un’efficiente trama di relazioni con gli attori istituzionali locali, con le Organizzazioni internazionali presenti e le missioni diplomatiche accreditate, secondo un approccio olistico e omnicomprensivo necessario per affrontare le complesse dinamiche della sicurezza. Dal 6 settembre 2013 il nostro Paese ha assunto il comando dell’intera missione KFOR e l’attuale Comandante è il Generale di Divisione dell’Esercito Michele Risi, alle cui dipendenze operano forze appartenenti a 30 nazioni delle quali 22 appartengono alla NATO ed 8 ne sono partner, con un impegno complessivo, ad oggi, di circa 4.000 uomini. Il Generale Figliuolo ha infine enfatizzato il ruolo leader dell’Italia in seno alla missione, evidenziando i progressi che il Paese ha compiuto in questi ultimi anni, da ascriversi anche al forte sforzo profuso dalle nostre Forze Armate, dagli uomini e dalle donne che operano nel Contingente italiano. Si tratta di risultati che proiettano in una posizione di rilievo internazionale le nostre Forze Armate, fiore all’occhiello di un Paese che sa far sistema con le proprie migliori risorse ed esportare la propria eccellenza nel mondo.