I CENSORI ANB

Leggendo qua e là sui social si ha la conferma di come, purtroppo, anche nella nostra Associazione non manchino, anche se sono in modesto numero, i “ Moderni Censori”. Coloro, cioè, che male interpretando il loro antico antesignano predecessore che pretendeva la distruzione di Cartagine, si impegnano nel fustigare gli ormai , secondo loro,“decaduti” costumi dell’ANB!!

Oggi, però, differentemente dal loro predecessore, il quale esponeva le proprie reprimende non per la strada ma nella più consona sede del Senato Romano, pretendendo rigore ma soprattutto dimostrando per se stesso rigore, gli odierni “Catoni” si “appollaiano” sul loro trespolo social (non importa se Face Book o Twitter, etc.) e da lì lanciano di volta in volta i loro anatemi contro i corruttori del puro Bersaglierismo e invitano con i loro appelli il popolo Bersaglieresco alla unanime condanna.

Loro, che si considerano i detentori della “Vera Dottrina Bersaglieresca”, amano vestirsi di un integralismo che, per chi non li conosce nella loro espressione della vita quotidiana che spesso rasenta l’anonimato o è espressione di fallimenti esistenziali, li fa rifulgere dell’alone dei Grandi Santoni per la cui esistenza si dovrebbe ringraziare il Buon Dio che un bel giorno li ha fatti diventare Bersaglieri e in un altro giorno li ha ispirati a iscriversi all’Associazione dove secondo la loro dottrina “ormai serpeggiano persone che è divenuto necessario fustigare perché non sanno più cosa sia il Bersaglierismo”!!

Ciò che purtroppo fa meraviglia è come questi BERSAGLIERI CENSORI con estrema facilità e in modo gratuito e poco gradevole si facciano alfieri di espressioni denigranti e di giudizi estremamente negativi su fatti e ancor peggio nei confronti di altri BERSAGLIERI!! Peraltro, spesso, senza conoscere i fatti oppure dopo averli solo superficialmente letti o, peggio, appresi per “sentito dire”. Pertanto spesso avviene che quanto si legge non corrisponde a verità.

Ed è questa mancanza di verità che indispone chi legge queste che giustamente vengono definite “Fake News” che a volte rasentano la maldicenza. Meraviglia, inoltre, la superficialità con la quale delle verità che se a volte contengono anche aspetti negativi, vengono tranciate da giudizi superficiali e sommari che sono delle vere e proprie inappellabili condanne. E fioccano “reprimende”, accuse di mancata solidarietà bersaglieresca, dirette a Dirigenti, Gruppi, Fanfare, etc..

Purtroppo tale stato di cose comporta un forte danno per l’Associazione.

Perché coloro i quali per vari motivi non sono in condizione di seguirne le attività attraverso l’impegno diretto e faticoso di ogni giorno ma ne leggono le vicende sui social, dove peraltro si rispecchia l’immagine di un grande “Gossip”, si abbeverano alla Fonte che discende dai piedi dei citati “Santoni detentori del Sacro Graal dell’Integralismo Bersaglieresco” e sentono entrare nella loro mente il tarlo del dubbio che li fa pensare che forse è meglio abbandonare questa Associazione dove a detta dei Santoni stessi ormai “imperano, il menefreghismo, l’invidia reciproca, la voglia di potere, l’aspirazione di sedere su una poltrona sempre più alta”, etc..

Non pensano purtroppo che, contrariamente a quello che leggono sui profili dei citati Censori, l’Associazione Nazionale Bersaglieri è una grandissima comunità composta da persone perbene, da BERSAGLIERI, che amano l’essere Bersagliere che non è un santino da venerare ma una filosofia di vita da vivere appunto, ciascuno con i propri mezzi e capacità. Un modo di vivere che può essere espresso con mille modalità diverse che dovrebbero rispondere a pochi ma inderogabili elementi dottrinali: il cameratismo, il rispetto per le opinioni altrui e, forse, il più importante di tutti, la GENEROSITA’!!

Perché è la generosità che veramente muove e fa vivere l’Associazione! Perché è con generosità che i Bersaglieri donano il proprio tempo libero, è con generosità che il Bersagliere è vicino al suo commilitone in difficoltà, è con generosità che il Bersagliere “perdona” una parola uscita dalle labbra dell’amico Bersagliere in un momento particolare, è con generosità che il Bersagliere evita di accodarsi al coro che sta “massacrando” un commilitone sui social ed è con la stessa generosità e in nome del cameratismo che gli fa una telefonata per fargli sentire la propria vicinanza o gli propone di prendere insieme un caffè per smorzare il sorgere di polemiche sterili e dannose di cui tutti faremmo volentieri a meno.