๐ˆ๐ฅ ๐’๐จ๐ ๐ง๐จ ๐๐ข ๐‚๐š๐ซ๐ณ๐š๐ง๐จ nella Grande Guerra

 ๐’๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž ๐Ÿ๐Ÿ—๐Ÿ๐Ÿ• โ€“  S๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ5

๐Ÿ๐ŸŽ8ยฐ ๐€๐ง๐ง๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐š๐ซ๐ข๐จ

Eโ€™ una pagina per lungo tempo dimenticata o forse rimossa di quellโ€™โ€annus horribilisโ€ che fu il 1917, lโ€™anno che vide il bagno di sangue dellโ€™Ortigara, gli eroici assalti dei  Bersaglieri e degli Arditi all’altopiano della Bainsizza o i tanti caduti  della “Pietraia del Diavolo” a Monte Zebio, fino alla svolta tragica di Caporetto.

Nel Settembre di quellโ€™anno atroce, al nostro Esercito. si offrรฌ un’ occasione unica di sfondare le linee austriache in Valsugana e di poter conseguire un successo, forse, determinante per l’esito della guerra.

Il piano proposto appariva possibile e le condizioni in campo e il contesto generale ne rendevano molto probabile la riuscita.

Piรน di un sogno appunto, di vittoria e soprattutto di cessazione della guerra; un sogno di pace che fu sul punto di potersi realizzare.

Mai si era offerta, in tante guerre, unโ€™opportunitร  cosรฌ concreta e galvanizzante.

Ma come accade, la Storia si puรฒ inceppare nel reticolo della fatale casualitร , di tempi e contrattempi che entrano sempre nel gioco del destino. E quel sogno svanรฌ.

La Storia di questa vicenda รจ ormai arcinota ma mai del tutto chiarita dai vertici militari italiani e austriaci. Fu resa possibile dalla cospirazione di Ufficiali austriaci dissidenti irredentisti di etnia slovena e ceca, che miravano al disfacimento dellโ€™Impero austro ungarico e alla sua disfatta militare per consentire ai loro Paesi di tornare liberi e indipendenti. Organizzarono con gli Italiani una operazione, curata in ogni dettaglio, per portare i soldati italiani attraverso Carzano, ad entrare in Trento e trovarsi alle spalle delle truppe austriache avviate verso Caporetto.

La realizzazione di quel piano avrebbe potuto porre fine alla guerra e avrebbe probabilmente evitato la catastrofe di Caporetto, risparmiando migliaia di vite. Ma la guerra voleva altre vittime, tante, quelle che Qualcuno definรฌ lโ€™โ€inutile strageโ€.

La vicenda di Carzano rimane nella memoria non tanto per la sua particolare trama di spy story alla Le Carrรจ o per i segnali di crisi dellโ€™Impero austro-ungarico non piรน coeso dopo la morte dellโ€™Imperatore Francesco Giuseppe: il Sogno di Carzano va ricordato perchรฉ costituisce un grande insegnamento: che la Guerra per sua natura travolge tutti, non ha pietร  della vita degli uomini , non rispetta i Sogni; che non รจ un modo accettabile di comporre le controversie tra i popoli. In quellโ€™alba tragica di Carzano svanรฌ certo un sogno, ma svanรฌ pure la certezza che una vittoria, pagata a quel prezzo, sarebbe stata comunque accettabile.

893 Bersaglieri del 72ยฐ Btg. Bers. morirono da valorosi insieme al loro Comandante Magg. Ramorino, vicino alla  Chiesa del Borgo e nei pressi del fiume Maso, in Valsugana.

Ed oggi quei valorosi noi vogliamo ricordarli tutti ad uno ad uno; vogliamo mantenere il ricordo del loro Sogno finito in una inutile morte, ad un passo dalla vittoria che avrebbe messo fine anzitempo ad una tragedia che durava da anni, nel fango e nel sangue delle trincee.

Riteniamo doveroso richiamare quella storia che umanizza drammaticamente i protagonisti di quei fatti, schierati su fronti avversi ma uniti in quel dramma di una giornata molto particolare della grande guerra.

Giovani soldati amici e nemici obbligati a combattersi spietatamente e poi uniti nella morte in quella chiesetta di Carzano a indicare a tutti la stupiditร  della Guerra.

Carzano ormai รจ un simbolo del dolore, della delusione, del disinganno, dell’errore, ma anche della speranza che il ricordo diventi monito e “sogno” per un futuro di pace, ma anche di un presente in cui si bandisca la guerra e, come qualcuno ha detto, la pietร  vince sugli antichi rancori. Ciรฒ รจ possibile ed รจ nella nostra volontร  e nella nostra umanitร ; ne รจ riprova quella piccola Pieve della Valsugana che accolse i corpi di quei giovani Soldati e oggi ne mantiene viva la memoria e il compianto di tutti noi.

Il Sogno di Carzano deve vivere ancora.

A loro il nostro commosso pensiero e il nostro piรน profondo sentito triplice Hurrร !

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